Benessere e salute

Sport e dieta vegetariana

Sport e dieta vegetariana: come si coniugano?

Sport e dieta vegetariana: come si coniugano?

Scegliere di diventare vegetariani è per molti una decisione che ha maggiormente a che vedere con l’etica ancora di più che con la nutrizione in senso stretto, lo si fa per l’ambiente e per riscoprire un senso di armonia con la natura che in questi decenni di sviluppo tecnologico e frenesia lavorativa molto spesso è stato perso.

L’essere vegetariani però non deve precludere tutta una serie di altre attività che possono divertire o far sentire meglio, primo fra tutte lo sport! Non è assolutamente vero che una dieta priva di carne impedisca le prestazioni sportive o di praticare attività a livello agonistico, l’importante è porre la giusta attenzione sul nostro fisico e sull’alimentazione stando ben attenti ad evitare carenze di minerali, vitamine o altri nutrienti.

La relazione tra sport e dieta vegetariana

La dieta vegetariana, non solo apporta molti vantaggi all’organismo come un maggiore controllo del peso o la prevenzione nei confronti di malattie cardiovascolari o legate all’apparato digerente, ma non rappresenta nemmeno un ostacolo per tutti coloro i quali si vogliono dedicare all’attività sportiva, a qualsiasi livello.

Per soddisfare il fabbisogno di un atleta è fondamentale che la sua alimentazione comprenda un’alta percentuale di carboidrati complessi capaci di fornire le energie necessarie per affrontare le diverse attività. È importante poi provvedere alla compensazione delle perdite in termini di liquidi e sali minerali, ma questo vale per tutti gli atleti.

Le proteine, per quanto importanti, non sono in cima alla lista visto che la loro funzione è rivolta soprattutto all’accrescimento dei tessuti muscolari, ma sono i carboidrati la benzina che rende performante il nostro fisico.

La carenza di ferro può rappresentare un problema per chi non consuma carne, soprattutto per le donne, ma si può rimediare con controlli periodici e attraverso la nutrizione. Nel caso di carenze sensibili è sempre possibile assumere degli integratori specifici.

Gli alimenti che non possono mancare

I vegetariani possono assumere le proteine di cui hanno bisogno da uova e latticini ma, soprattutto questi ultimi, sono ricchi di grassi perciò è importante non esagerare con le quantità. I legumi, invece, integrano le proteine necessarie insieme a vitamine, fibre e sali minerali senza alcun problema di grassi e colesterolo. Il mix perfetto per la composizione degli amminoacidi da cui derivano le proteine è però formato da legumi e cereali, da consumare insieme.

Frutta e verdura sono indispensabili in qualsiasi dieta perciò non possono mancare nel menu di un atleta vegetariano! I nutrienti vegetali sono tutti ugualmente importantissimi ma, in particolare, chi sceglie una dieta senza carne, deve sapere che la vitamina C contenuta in agrumi, fragole e kiwi è utile nell’assimilazione del ferro.

La frutta disidratata, ricca di zuccheri semplici e potassio, insieme alla frutta secca, ricca di Omega 3 e sali minerali, rappresentano invece lo spuntino ideale: un’iniezione di energie e sostanze preziose. Legumi, frutta secca, cereali integrali e spezie sono, inoltre, un’ottima fonte di ferro.

L'estratto di frutta: un alleato fenomenale

Sudare è inevitabile durante l’attività sportiva e, se da una parte questo processo permette di eliminare scorie e tossine, dall’altro priva l’organismo di sali minerali preziosi che devono essere reintrodotti velocemente.

In questo caso, niente è meglio di un sano estratto fresco! Gli estratti permettono di assimilare tutti i nutrimenti di verdura e frutta in una sola volta e senza bisogno di affaticare stomaco e intestino in lunghi processi digestivi.

L’estratto degli sportivi? Pomodoro e uva rossa.

Ingredienti:

  • 200 g di uva rossa
  • 150 g di pomodori ciliegino
  • 10 g di limone

Procedimento:

Pela il limone e taglialo a pezzi, elimina il picciolo dai pomodori, separa gli acini d’uva dal grappolo e lava tutto accuratamente. Con la leva dell’estrattore di succo in posizione semiaperta, inserisci gli ingredienti nell’ordine in cui sono stati citati.

Il licopene contenuto nel pomodoro inibisce la formazione di ossigeno attivo in seguito agli allenamenti. L’antocianina e il resveratrolo dell’uva sono defaticanti e alleviano i dolori, infine il limone è ricco di vitamina C.

Leggi di più...
La differenza tra dieta vegetariana, vegana, crudista

Diete: non tutte sono uguali

Diete: non tutte sono uguali

L’argomento dieta quando arriva l’estate è tra i più gettonati ma, purtroppo, i regimi alimentari drastici adottati all’ultimo minuto raramente portano a risultati duraturi. Le diete che veramente hanno successo e che portano ad avere il fisico che si desidera insieme ad uno stato di salute sano e pieno di energie sono quelle che si trasformano in veri e propri stili di vita.

Qui il panorama diventa davvero ampio e, per questo, può facilmente creare confusione o fraintendimenti, a volte ridicoli e lontani dalla realtà. Scopriamo una volta per tutte cosa significa essere vegetariano, vegano o crudista, partendo da una caratteristica in comune: l’eliminazione della carne dalla propria tavola.

Motivazioni alla base di un cambio di dieta

Le motivazioni che possono portare a cambiare il proprio modo di mangiare possono essere etiche o magari derivare da problemi di salute più o meno gravi. Le persone che scelgono di adottare uno stile di vita radicalmente diverso lo possono fare per una rinnovata sensibilità nei confronti del mondo animale, oppure per motivazioni mediche: i dottori da molto tempo sostengono che l’eccesso di carne rossa sia nocivo.

Infine, gli allevamenti intensivi sono causa di un’alta percentuale di emissione di gas serra e anche le colture di cereali destinati agli animali hanno notevoli costi energetici. Scegliere di rinunciare alla carne non è più solo una scelta salutista ma anche una scelta etica e per l’ambiente.

Essere Vegetariani: il vegetarianismo

Chi sceglie di essere vegetariano, sceglie di escludere dalla propria alimentazione gli alimenti di origine animale, nutrendosi soprattutto di alimenti di origine vegetale. In particolare si eliminano la carne di animale e i prodotti della macellazione, il pesce, i crostacei e i molluschi. Nella pratica alimentare quotidiana c’è chi ammette l’assunzione di pesce e la maggior parte dei vegetariani consuma latte e derivati, uova e miele.

Essere Vegani: il veganismo

Lo stile di vita vegano si basa sulle stesse rinunce di una persona vegetariana e, in più, si evita di consumare anche tutti i derivati di origine animale e i cibi che derivano dallo sfruttamento degli animali. Seguendo questo pensiero, le scelte etiche non si limitano alla tavola. Molto spesso chi è vegano preferisce non acquistare vestiti o accessori in pelle e cosmetici che non sono completamente di origine vegetale o che sono stati testati sugli animali.

Essere Crudisti: il crudismo

Il crudismo si fonda sull’assunzione esclusiva di cibi non cotti, permettendo così all’organismo di assumere tutti i nutrienti del cibo senza alcuna alterazione. Sono banditi anche gli alimenti della grande distribuzione che hanno subito processi di sterilizzazione o pastorizzazione mentre sono accettati l’essiccazione della frutta o altre lavorazioni a freddo. La filosofia di questo regime alimentare rappresenta un po’ la volontà di ritornare ad uno stile di vita vicino alla natura e ai suoi processi stagionali.

L'importante è che sia una dieta sana

Il rischio per chi compie queste scelte alimentari è di soffrire per carenze legate ad un’assunzione esigua di calcio, ferro, vitamina B12 e vitamina D. L’attenzione per il cibo, quindi, deve dimostrarsi anche attraverso la scelta di alimenti che possano sopperire al bisogno di questi nutrienti fondamentali.

Ad esempio, rucola e cicoria, soia, mandorle, broccoli, ma anche latte e derivati, contengono tutti calcio, minerale fondamentale per la formazione e la salute delle ossa. I cereali, i legumi e la frutta secca sono ottime fonti alternative attraverso cui assumere la giusta quantità di ferro, soprattutto per le donne che più facilmente soffrono di carenza da questo minerale. I precursori della vitamina D possono essere assimilati grazie a verdura a foglia vede e latte, mentre la vitamina B12 è da ricercare in alimenti arricchiti con questa vitamina visto che altrimenti la si trova solo in derivati animali.

Leggi di più...
Consigli, suggerimenti e idee per far mangiare frutta e verdura ai bambini

Come far mangiare frutta e verdura ai bambini

Come far mangiare la frutta e la verdura ai bambini

La selettività nei confronti del cibo è un comportamento molto diffuso tra i bambini, consiste nel rifiuto di mangiare determinati cibi a causa del loro sapore, della loro consistenza o semplicemente perché poco noti. Il risultato è che molto spesso i più piccoli si rifiutano di mangiare la verdura o la frutta che però sono componenti fondamentali per una crescita sana e una nutrizione corretta.

Quindi, come fare? Quali accorgimenti possiamo avere noi adulti per includere questi preziosi alimenti nelle diete dei più piccini? Niente paura, oggi parliamo proprio di questo!

L'importanza di una dieta bilanciata, fin da piccoli

Frutta e verdura, non è una novità, sono ricchi di vitamine e sali minerali, elementi preziosi per il benessere a tutte le età perché in grado di mantenere l’organismo in perfetta salute e capace di svolgere al meglio tutte le funzioni vitali, soprattutto in un periodo decisivo come i primi anni di vita.

I fitonutrienti o fitochimici sono una componente fondamentale di qualsiasi prodotto della terra, vengono suddivisi in base al colore che distingue la frutta o la verdura che li contiene e sono preziosi tanto per i bambini quanto per gli adulti. Le antocianine, ad esempio, presenti in melanzane, frutti di bosco e uva, proteggono la vista e prevengono l’insorgenza di tumori; la luteina, caratteristica della verdura e della frutta dal colore verde, si prendono cura del benessere delle ossa; o ancora, l’esperidina, contenuta in mandarini, mango e carote, rafforzano le difese imminitarie e contribuiscono al benessere della pelle.

La frutta e la verdura sono anche ricche di acqua, quindi generalmente sono alimenti dal basso contenuto calorico, fondamentali duranti i periodi più caldi perché mantengono il livello di idratazione di tutto l’organismo.

Cosa non fare, mai!

Convincere un bambino a mangiare una verdura che proprio non vuole attraverso soluzioni drastiche, dettate magari dal nervosismo di un momento, non sono utili, soprattutto a lungo termine. Forzare un bambino e sgridarlo non lo porterà ad adorare la verdura, né tantomeno funzionerà tentare di ricompensarlo promettendogli qualcosa in cambio. Cioccolatini, l’uso del tablet, o persino il denaro sono soluzioni sbrigative che non educano ad una corretta alimentazione ma anzi, innescano comportamenti e dinamiche negative per tutta la famiglia.

Obbligare i bambini a mangiare porta sempre a conclusioni controproducenti, prima fra tutte la trasformazione di un momento piacevole e di condivisione in un momento di scontro e di punizione. Allo stesso modo, mostrarsi preoccupati o agitati quando a merenda decidiamo di dar loro una succosa mela al posto di una merendina non farà altro che aumentare il sospetto. Rendete l’alimentazione sana un’abitudine naturale a cui dare solo l’attenzione che merita, questo è il segreto!

Anche lo stratagemma della televisione è da evitare, pensare di distrarre un bambino con dei cartoni animati per fargli mangiare quello che abbiamo deciso, ci incatena ad un circolo vizioso da cui è difficile liberarsi. Non è con la distrazione infatti che i bambini prenderanno confidenza con alimenti nuovi e dalle consistenze magari poco invitanti. Concentrarsi su ciò che si ha nel piatto è la strada migliore, magari un po’ più lunga, ma certamente quella dai risultati più duraturi.

Come fare?

Coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti e degli spuntini aiutandoli a familiarizzare con frutta e verdura è certamente il modo migliore per avvicinarli a questi alimenti perché li porta ad avere familiarità e meno diffidenza nei confronti di frutta e ortaggi. Inoltre coinvolgere i bambini, fin dal momento della spesa o della preparazione degli alimenti, aiuta a creare quel clima positivo che abbatte scetticismo e timore nei confronti del cibo. Ma vediamo, da vicino, cosa possiamo fare per prenderci cura della salute dei più piccoli, mangiando.

Basta... raccontarglielo!

Ellen Markman e Sarah Gripshover, ricercatrici dell’Università di Stanford, hanno condotto un esperimento su alcune classi di una scuola materna per dimostrare come, anche a quell’età, è possibile comprendere il valore e i benefici di una dieta sana. Sono stati realizzati cinque fumetti incentrati sull’adozione di una dieta bilanciata (che naturalmente comprende anche la verdura e la frutta). Le due classi di bambini che avevano assistito alla lettura dei fumetti, successivamente si sono trovate a consumare il doppio della frutta e della verdura rispetto alle due classi usate come gruppo di controllo.

Il risultato? Spiegare ai bambini come funzionano le cose è sufficiente per convincerli ad apprezzare frutta e verdura.

Nella comunità scientifica non sono tutti d’accordo con i risultati di questo esperimento, molti sostengono che non sia possibile trasmettere ad un bambino il concetto di rischio o di beneficio a lungo termine, come quello che deriverebbe da una corretta alimentazione. Detto questo, è innegabile che inserire il cibo in un contesto giocoso e positivo, come è accaduto con la lettura dei fumetti, porta facilmente ad un atteggiamento positivo nei confronti di frutta e ortaggi.

Frutta e Verdura divertenti

I bambini mangiano, prima di tutto, con gli occhi e dare alla frutta o alla verdura qualche sembianza divertente la renderà immediatamente più appetibile. Ad esempio con un semplice scavino possiamo ottenere delle perfette palline dall’anguria e dal melone che, messe in fila, sono quello che ci vuole per creare un simpatico bruco che avrà come zampe degli acini di uva passa. Semplice e geniale, se poi i bambini partecipano anche alla creazione del piatto non riusciranno a resistere all’assaggio! Giocare con i colori è un’ottima strategia, per questo il riso con la zucca può rivelarsi un’opzione invitante per avvicinare i bambini alle verdure.

Le polpette di verdura sono un piatto sano e molto versatile, ad esempio, se adagiate su un nido di spaghetti diventano delle piccole uova pronte a schiudersi. Il riso è un altro alimento che si presta a diversi giochi, soprattutto di colore, se poi viene impiattato con l’aiuto di uno o più coppapasta potrà diventare tutto ciò che vogliamo: un tenero gattino, un coniglietto o un leone dalla folta criniera di peperoni o cavolo cappuccio.

E non è ancora finita, bastano un coltello e una piccola asse e, per magia, pomodoro e carote diventano un caldo sole estivo dai raggi commestibili. Con ricette simili i bambini potranno anche mangiare con le mani, rafforzando la fiducia nei confronti di questi alimenti.

Dare il buon esempio

Come si può convincere un bambino a mangiare della verdura al posto delle patatine fritte se noi adulti non siamo i primi a fare questa scelta? È praticamente impossibile, tutta la famiglia deve cambiare le proprie abitudini familiari inserendo un adeguato apporto di frutta e verdura nella propria dieta quotidiana. Ne gioveranno tutti quanti, non solo i più piccoli.

Ogni giorno dovrebbero essere consumate, da tutti, tre porzioni di frutta e due di verdura, ciò che cambia tra adulti e bambini sono le quantità. Lo stomaco degli adulti è certamente più grande di quello dei bambini perciò è giusto che cambi la quantità per porzione ma non il numero di volte in cui assumere verdura e frutta.

Non è una novità che i bambini tendano ad imitare le loro figure di riferimento perciò se mamma e papà mangiano frutta e verdura è molto probabile che lo faranno anche loro, e senza discutere troppo, dato che sarà considerato un comportamento perfettamente normale e naturale.

Ad ognuno il proprio estratto

Un altro modo in cui è possibile giocare con colori e consistenze è quello di utilizzare un estrattore per realizzare freschi estratti di frutta e verdura, ricchi di nutrienti, coloratissimi e dolci al punto giusto, chi riesce a resistere? Il succo ottenuto attraverso l’uso di un estrattore è più limpido e dal colore più vivo rispetto a quello ottenuto da una centrifuga o di quelli disponibili in commercio, i bambini lo apprezzeranno molto più facilmente.

Bisogna anche aggiungere che, tanto quanto ciascun componente di frutta e verdura è fondamentale per una corretta nutrizione e una crescita sana, nei primi due anni di vita è importante limitare l’apporto di fibre, cosa facilissima da ottenere attraverso l’uso di un estrattore. In estate gli estratti sono perfetti anche in termini di idratazione e quantità di minerali mentre in inverno sono il supporto ideale per sostenere il sistema immunitario.

La ricetta per un estratto dal gusto dolce e delicato è a base di mela, pera e ananas, aggiunte in uguali quantità. Altrettanto appetitoso è il succo a base di pomodori e carote, in questo caso bisogna usare pomodori maturi e carote già sbucciate, in rapporto 2 a 1, ad esempio 200 g di pomodori con 100 g di carote.

La parte più bella sarà scegliere gli ingredienti insieme ai bambini, farsi aiutare quando si lava la verdura o si sbuccia la frutta e, infine, gustarsi insieme il frutto di tanto impegno! Agli estratti di frutta, talvolta, si può aggiungere del latte (vaccino o vegetale) oppure dello yogurt al naturale per ottenere dei golosi smoothie, perfetti a merenda o per uno spuntino a metà pomeriggio. È buonissima, ad esempio, la combinazione di banana e frutti di bosco, arricchita da yogurt naturale e un cucchiaino di miele.

Il succo ottenuto dalla frutta, ma anche dalla verdura, può essere versato in colorati stampi per ghiaccioli e lasciato in freezer per qualche ora. Nelle calde giornate estive tutti i bambini non vedranno l’ora di gustare un fresco ghiacciolo fatto in casa.

Perché limitarsi al succo, se si può avere il gelato?

Con un estrattore non si riescono a realizzare solo gustosi succhi di frutta o verdura, ma anche golosi gelati o sorbetti. C’è un modo migliore per imparare ad apprezzare la frutta? Probabilmente no…

Realizzare del gelato fatto in casa con l’estrattore è davvero semplice. L’unico vero accorgimento è quello di prevedere quando lo si vuole fare perché è necessario che la frutta rimanga in freezer almeno un’intera notte. Potrete scegliere, naturalmente con il supporto dei più piccoli, la frutta che preferite, quindi va lavata e privata di buccia ed eventuali semi o noccioli per poi essere messa in freezer.

Alla frutta si può aggiungere del limone per preservarne il colore accesso, del miele, nel caso in cui si tratti di frutti non troppo dolci, oppure del latte, per quel tocco di cremosità in più.

Basterà sostituire il normale filtro dell’estrattore con quello cieco per ottenere il gelato al gusto che abbiamo scelto. Invece, se non aggiungiamo nessun ingrediente extra alla frutta (tranne qualche goccia di limone), la lasciamo in freezer non più di 7 ore e, prima di inserirla nell’estrattore, la lasciamo a temperatura ambiente per un’ora circa, otterremo un leggero sorbetto.

Grazie a tutti questi accorgimenti anche i bambini più schizzinosi potranno apprezzare frutta e verdura beneficiando di tutti i migliori nutrienti. Buon appetito!

Leggi di più...
Pulire un estrattore di succo è facile

Pulire l’Estrattore di Succo

Come pulire l'estrattore di succo

La pulizia del nostro Estrattore di Succo è solo un’attenzione in più che possiamo riservare alla nostra salute e al nostro benessere. Se poi possiamo farlo velocemente e con facilità, ancora meglio!

Tra i punti di forza degli estrattori Hurom c’è sicuramente la loro capacità autopulente. Grazie a questa opzione, infatti, potrai usare l’estrattore tutte le volte che vorrai senza dover ogni volta smontare l’apparecchio per una pulizia accurata. Sarà sufficiente lavarlo ogni tanto sotto il getto dell’acqua per una perfetta pulizia.

L'importanza della Pulizia dell'Estrattore

Incrostazioni calcaree e depositi di succo secco. L’uso costante di qualsiasi estrattore porta sempre agli stessi risultati che però è necessario eliminare.

Questi depositi, infatti, non sono possono rivelarsi l’habitat ideale in cui si moltiplicano i batteri che potrebbero contaminare i tuoi succhi ma, gradualmente, possono otturare i fori del filtro e quindi limitarne la resa rendendolo più propenso a rompersi.

Come fare: 4 semplici step

Si può procedere alla pulizia tra una ricetta e l’altra, tanto è semplice e veloce.

  • Step 1. Mantenendo il tappo del succo chiuso e con l’estrattore in funzione, versa dell’acqua nella brocca (da dove solitamente inseriresti gli ingredienti per il prossimo estratto) e lascia che l’acqua ripulisca tutto quanto.
  • Step 2. Successivamente svuotalo aprendo il tappo del succo.
  • Step 3. Separa tutti i componenti e sciacquali sotto l’acqua corrente aiutandoti con la spazzole per la pulizia che trovi in dotazione. Quando sarà il turno della brocca, assicurati che la leva sia in posizione aperta.
  • Step 4. Utilizza la mini rastrelliera per permettere a tutti i componenti di asciugarsi completamente, dopodiché tutto è pronto per una nuova ricetta

Non trovi che sia semplicissimo?

Pulizie di Primavera

Se qualche volta senti l’esigenza di fare una pulizia più profonda, magari utilizzando qualche prodotto e non solo l’acqua corrente puoi farlo seguendo i prossimi accorgimenti.

Puoi utilizzare prodotti ecologici e naturali, efficaci ma assolutamente innocui e sicuri per la nostra salute. Il classico rimedio della nonna prevede l’utilizzo di una soluzione composta da 3 parti di acqua filtrata, 1 parte di aceto e 1-2 cucchiaini di succo di limone.

Mescola tutto insieme in un recipiente capiente e ricorda che con l’acqua calda (massimo 50˚ C) otterrai certamente i risultati migliori. Lascia a bagno i componenti per almeno un’ora ma anche di più, se preferisci, e poi sciacqua tutto sotto l’acqua corrente aiutandoti a rimuovere tutti i residui con la solita spazzolina.

In alternativa al mix di aceto e limone, Hurom mette a tua disposizione nel suo store online un prodotto specifico pensato proprio per la pulizia degli estrattori. Si tratta di Risplendi, una soluzione compatibile con tutti i materiali plastici, che aiuta a rimuovere le incrostazioni ed i residui secchi più ostinati, sanificando i particolari trattati. La sua formulazione è biodegradabile, contiene materie prime di origine vegetale da fonti rinnovabili ed ingredienti naturali.

Leggi di più...

Estrattore di Succo: quale scegliere, cos’è e come funziona

Estrattore di Succo: quale scegliere,
cos’è e come funziona

Non un semplice elettrodomestico

Un estrattore di succo è un elettrodomestico che serve per estrarre il succo dalla frutta e dalla verdura che, lavorando a basso numero di giri, non compromette le proprietà nutritive degli alimenti. Il succo che si ottiene è un estratto vivo, fonte di energia, vitamine e antiossidanti preziosi per il nostro organismo.

Nutrizionisti e dietologi concordano sull’importanza di assumere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno e la FAO consiglia di consumarne circa 400 gr al giorno. Ma quanti di noi, presi dalla costante frenesia della quotidianità riescono nell’intento?

Proprio qui entrano in gioco gli estratti, ottimi alleati della nostra salute e della necessità di assumere il corretto apporto di sostanze nutritive. Gli estratti di frutta e verdura da una parte possono arricchire la nostra alimentazione, dall’altra sono anche un modo rapido per integrare nella nostra dieta tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Soprattutto quando il tempo per un sano pranzo o una cena salutare scarseggiano, l’estratto di succo rappresenta un’alternativa facile da assimilare e da digerire e certamente più sana di qualsiasi altro fast food.

Gli estratti di succo contribuiscono anche a fornire all’organismo i liquidi di cui ha bisogno e infine, sono adatti a tutte le età: i bambini berranno verdura che probabilmente non mangerebbero mai e i più anziani non avranno difficoltà ad assumerlo visto che non necessita di masticazione.

Quindi, dato per scontato che questa tecnologia è davvero rivoluzionaria, come ci si può orientare, visto le decine di modelli di estrattore di succhi in commercio?

Continua a leggere l’articolo e l’estrattore di succo non avrà più segreti!

1. Come funziona l'estrattore di succo

L’estrattore consiste in una sorta di pressa che, lentamente e dolcemente, schiaccia la frutta e la verdura a freddo, ossia senza produrre calore. Il suo funzionamento potrebbe essere paragonato a quello di un frantoio in cui a freddo vengono spremute le olive per ottenere l’olio extra vergine, e infatti viene a volte chiamato anche spremitore a freddo. La caratteristica principale di questa tecnologia è la lavorazione che consiste in un processo di spremitura lenta che permette di preservare tutte le proprietà dei componenti di frutta e verdura.

2. Componenti dell'estrattore di frutta e verdura

Mettendo per un momento da parte il design, i colori e le dimensioni, i componenti caratterizzanti di un estrattore di succo sono sostanzialmente tre: il motore, la coclea e la brocca. Vediamoli uno per uno per capire di cosa abbiamo bisogno e cosa può fare per noi.

Motore

Cuore pulsante di ogni estrattore, il motore può essere di due tipologie, ad induzione AC e a spazzole DC, variando velocità e riscaldamento.

I migliori estrattori di succo a freddo in commercio hanno motori AC che non superano la velocità di 80 giri al minuto. Infatti proprio rispettando questo limite si ottengono succhi buoni e allo stesso tempo dalle caratteristiche utili per il nostro organismo.

I motori DC sanno essere a loro volta performanti ma per loro natura tendono a scaldarsi leggermente di più e ad usurarsi prima degli altri.

Coclea

L’estrattore di succo a freddo funziona per mezzo di una coclea: una specie di vite che spreme gli ingredienti sfruttando la potenza della pressione con cui vengono pressati.

La coclea può essere definita come l’elemento principale di un estrattore perché è grazie alla sua azione che gli stessi estrattori si distinguono da centrifughe e frullatori che invece funzionano grazie a lame che sminuzzano gli ingredienti. E’ questa la principale differenza tra estrattore e centrifuga.

L’azione della coclea fa sì che frutta e verdura di cui normalmente si può mangiare anche la buccia, purché ben lavata, possano essere inserite nell’estrattore senza dover essere sbucciate, in modo da non scartare nessuna delle sostanze nutritive presenti.

Brocca

La brocca di un estrattore contiene il succo appena estratto, separandolo dagli scarti. Dalle dimensioni e dalla capienza della brocca dipende la capienza dell’estrattore e, di conseguenza, quanto succo potrai ottenere in un solo utilizzo. Generalmente la capienza varia dai 300 ml ai 500 ml ma in alcuni casi può arrivare fino ad 1l.

3. Tipi di estrattore di succo

È possibile classificare gli estrattori di succo in base a diversi parametri come motore e numero di giro, materiali usati, ecc… E anche per la forma, che ne determina le peculiarità e gli obiettivi.

Estrattore di succo orizzontale

La tecnologia orizzontale è tipica dei primi estrattori, mentre oggi viene utilizzata soprattutto in macchinari più complessi e sofisticati che non si limiteranno a spremere frutta ma diventeranno un vero e proprio alleato in cucina. L’estrattore di succo orizzontale ottiene performance di ottimo livello quando si parla di verdure a foglia o frutta piccola, come ribes e frutti di bosco, ma anche frutta morbida come le banane.

Le verdure a foglia sono particolarmente fibrose e per questo non molto semplici da digerire: assumerle attraverso un estratto è il modo migliore per godere di fitonutrienti, enzimi e amminoacidi essenziali senza sottoporre il nostro sistema digerente a inutili dispendi energetici.

Gli estrattori di frutta orizzontali, come abbiamo già detto, sono solitamente i più sofisticati in commercio, infatti permettono di preparare non solo ottimi estratti ma anche molti altri piatti e prelibatezze come pasta, zuppe, marmellate, dolci, gelati e omogeneizzati.

Estrattore di succo verticale

Gli estrattori di succo a freddo più diffusi presentano meccanismi verticali, meno ingombranti e dal design moderno e accattivante.

La maggior parte degli estrattori di succo verticali sono dotati di un tappo nel bocchettone di uscita del succo, così da permettere al succo di essere miscelato in maniera ottimale. Con i filtri giusti poi, anche questi estrattori possono essere utilizzati per la preparazione di latti vegetali, pesti o sorbetti.

Estrattore di succo “All in one”

Un ulteriore novità dell’universo degli estrattori è rappresentata dalla tecnologia brevettata Hurom “All in one” che ripropone la praticità degli estrattori verticali migliorandola ancora di più. Infatti l’inserimento degli ingredienti è ancora più semplice e ottenere un buon estratto è ancora più immediato. Frutta e verdura possono essere introdotte tutte insieme in un’unica volta grazie alla presenza di una camera più ampia che precede il processo di spremitura che la raccoglie e la taglia in pezzi.

Di lento rimane solo la spremitura!

4. Come scegliere l'estrattore di succo

Abbiamo già visto che in commercio ci sono moltissimi tipi di estrattori che differiscono tra loro anche solo per uno o due componenti, come fare per orientarsi tra centinaia di prodotti che sono (o meglio sembrano) tutti così simili? La strategia migliore per scegliere l’estrattore di succo perfetto è partire dalle proprie esigenze, ponendosi domande come: quanto spesso lo userei? Per ottenere che tipo di estratto? Con quali ingredienti?

Utilizzo quotidiano

Quando si tratta del primo estrattore è molto facile venire travolti dalla miriade di informazioni che riguardano gli estrattori e soprattutto dei mille prodotti presenti in commercio, ma orientarsi in questa offerta immensa non è impossibile. In particolare, ci sono alcune caratteristiche su cui concentrarsi, ad esempio, la qualità dei materiali. Il marchio BPA free certifica l’assenza di bisfenolo-A nella plastica dello strumento. Gli estrattori che non rispettano questo standard, tendono a modificare la loro struttura liberando sostanze nocive nei succhi con il continuo passaggio di succo a pH acido.

Un altro aspetto importante è la comodità: pulire e utilizzare facilmente il tuo estrattore renderà il tuo investimento qualcosa che sfrutterai molto spesso.

Il design, inteso non solo dal punto di vista visivo, è un altro punto che andrà a finire nella tua lista di pro e contro. La forma e le dimensioni dell’estrattore saranno le caratteristiche che incideranno sulla possibilità di tenere sempre a disposizione la macchina per utilizzarla in qualsiasi momento. Un buon estrattore non sarà mai utile se rimarrà nel suo imballaggio perché troppo ingombrante da tenere in cucina.

In conclusione, punta ad un prodotto che abbia un buon rapporto qualità prezzo senza pretendere di mettere le mani su estrattori utilizzati da bar, ristoranti o attività che necessitano di una produzione continua. Scegli una macchina dalle buone prestazioni, facile da pulire e non tanto grande da costringerti a riporla quando non la stai usando.

Capienza

Un altro parametro che dovrebbe orientare la scelta di un estrattore è la sua capienza.

In poche parole, se siete una famiglia di 5 persone e prevedete di fare colazione con un dissetante estratto per tutti, accertarsi che l’estrattore abbia una buona capienza è fondamentale! Intendendo sia la brocca di lavorazione del succo sia il contenitore destinato alla raccolta scarti.

In questo modo potrai produrre una generosa quantità di succo, senza dover svuotare i recipienti ogni volta.

Discorso opposto se prevedi che ad usare l’estrattore sarete al massimo in due e magari in momenti diversi, allora la capienza non sarà un parametro influente. Gli estratti danno il meglio di sé, in termini di sostanze nutritive, appena spremuti perciò non conviene fare una grande quantità di succo in una volta sola ma usare la macchina ogni volta che ne avete bisogno, estraendo la quantità di succo che avete intenzione di consumare.

Tipo di prodotto desiderato (sorbetti, gelati, succhi, pasta....)

Cosa vorrai ottenere con il tuo estrattore? Questa è la vera domanda da porsi, ti accontenterai di un estratto Arancia-Carote-Limone o vorrai sperimentare ricette gourmet?

Partiamo da un dato di fatto, con un estrattore in cucina potrai ottenere succhi freschi e anche molte altri prodotti, basta solo prendere confidenza con la macchina e avere voglia di sperimentare.

Ad esempio, sapevi che con un estrattori di succo a freddo puoi preparare ed estrarre il latte dalla frutta secca e dai cereali come la soia, le mandorle o l’avena? In questo modo otterrai delle ottime bevande vegetali che potrai alternare o sostituire al latte vaccino. Gli scarti, poi, sono ottime farine con cui preparare dei sani biscotti.

E non è finita qui, infatti con un estrattore puoi ottenere anche gelati, pesti, zuppe o marmellate. Per sapere cosa puoi o non puoi fare con un estrattore dovrai accertarti di quali filtri sono a disposizione per il modello che ti interessa.

Quello più comune è quello a fori piccoli, perfetto per fare succhi di frutta, di verdure e il latte vegetale. Il filtro a fori larghi, invece, è adatto a passate di verdura, omogeneizzati o succhi più densi. Infine, con il filtro da gelato, o cieco, si può ottenere del gustoso gelato, un sorbetto o delle granite.

Un discorso a parte va fatto per gli estrattori orizzontali che hanno performance eccellenti anche nell’estrazione di succo da verdure a foglia o frutta piccola. Questo tipo di estrattori vengono usati anche nelle cucine di numerosi chef perché si prestano alla preparazione di pasta fatta in casa o piatti di carne.

5. L'estrattore di succo a freddo: differenze dai succhi commerciali

Il succo ottenuto dall’estrattore di casa non ha nulla a che vedere con i succhi che si possono acquistare al supermercato. Cominciamo dal primo anello della catena produttiva, ossia la frutta utilizzata per la produzione dei succhi, nella maggior parte dei casi si tratta di frutta di scarto, non accettabile per il consumo fresco, quindi, di certo, non frutta della migliore qualità.

Una volta ottenuti succo e polpa, vengono aggiunti altri ingredienti tra i quali lo zucchero: il contenuto di zuccheri di alcuni succhi da supermercato è pari a quello di qualsiasi bibita gassata. Oltre agli zuccheri, vengono aggiunti anche chiarificanti e aromi, sostanze per cui non è previsto l’obbligo di riportarli in etichetta. Tutti i succhi di frutta, inoltre, vengono sottoposti a pastorizzazione, quindi scaldati, cosa che provoca la distruzione della maggior parte delle vitamine e degli enzimi.

La velocità di spremitura

A differenza dei succhi commerciali, quelli ottenuti dall’estrattore di succo della nostra cucina sono decisamente più sani e salutari. Innanzi tutto sei tu a scegliere e comprare la frutta e la verdura che preferisci, riservandoti la prerogativa di optare per la migliore qualità. Potrai scegliere prodotti di stagione, provenienti dal mercato biologico, a kilometri zero, se non addirittura quelli del tuo stesso giardino.

Potrai zuccherare il tuo estratto con le sostanze che preferisci come zucchero di canna, stevia o miele o potrai non zuccherarlo affatto!

Infine, l’aspetto più importante che caratterizza il funzionamento dell’estrattore di succo: una velocità di spremitura molto bassa che non supera mai gli 80 giri al minuto e perciò non scalda e non permette l’ossidazione degli ingredienti.

Il risultato? Un succo nutriente e naturale ma facile da digerire, prezioso per il nostro organismo e la nostra salute: un succo vivo!

Succo di frutta vivo

Il succo che puoi ottenere dal tuo estrattore è un succo vivo, denso e ricco di vitamine ed enzimi, sali minerali, antiossidanti, zuccheri naturali e fibre idrosolubili: un vero alleato per la tua salute e anche per quella dei più piccoli e degli anziani.

Il succo, in questo caso, mantiene non solo i nutrienti ma anche il suo colore naturale e il suo gusto originale.

Se da una parte questo è un succo ricco di componenti nutritive, dall’altra, mettono da parte tutte quelle fibre insolubili che in molti faticano a digerire e che portano a privarsi di alimenti che, in realtà, sono molto importanti per la nostra salute.

Sapore e consistenza del succo di frutta

Il succo ottenuto con un estrattore ha un colore e una consistenza più corposi, risulta omogeneo e se consumato nell’arco di qualche ora, non si divide in due livelli come succede, ad esempio, ai centrifugati.

Si tratta di un succo omogeneo e dal gusto intenso ma naturale che non ha subito particolari alterazioni di gusto o consistenza

Inoltre la quasi assenza di aria nel processo di estrazione, fa sì che il succo non subisca ossidazione, per questo motivo la bevanda che si ottiene conserva un bel colore acceso.

6. Manutenzione e pulizia dell'estrattore di succo

Una scarsa, o addirittura assente, pulizia dell’estrattore porta inevitabilmente alla proliferazione di germi e batteri, per questo è importante prendersene cura, così come con gli estratti ci prendiamo cura del nostro organismo. Pulire il tuo estrattore è semplice, ti basta rimuovere tutte le sue parti e sciacquarle sotto l’acqua corrente del lavandino aiutandoti con delle spazzoline (spesso in dotazione) per rimuovere i residui più resistenti.

Il consiglio più prezioso è quello di sciacquarlo spesso in modo tale da farlo con più facilità e in meno tempo. Non usare detersivi o sostanze chimiche aggressive ma preferisci prodotti naturali e più delicati.

I componenti di alcuni modelli posso anche essere messi in lavastoviglie, comodo no? Infine basterà asciugarli con un panno e montare tutto di nuovo.

7. filtri dell'estrattore di succo

I filtri si possono suddividere in base alla dimensione dei loro fori e anche in base al materiale di cui sono composti.

Come abbiamo già visto, dai filtri a maglie piccole si ottiene un succo piuttosto liquido e sono l’ideale per succhi di frutta o verdure ma sono perfetti anche per ottenere latte vegetale da mandorle, riso o soia. I filtri a maglie larghe si usano invece per passate di verdura, omogeneizzati o succhi più densi. Infine c’è un filtro pensato appositamente per creare gelati, sorbetti e granite.

I materiali con cui vengono realizzati i filtri possono essere diversi, dalla qualità e dalla resistenza del materiale utilizzato il prezzo di un estrattore può variare sensibilmente.

Tra i materiali più utilizzati ci sono certamente il policarbonato, il più economico ma meno resistente anche se da vita a succhi più buoni, il Tritan, un alternativa resistente ma green alla plastica, oppure l’Ultem (quello utilizzato negli estrattori Hurom), duraturo e dalle prestazioni estremamente resistenti, e infine l’acciaio chirurgico, il più resistente ma anche il più costoso.

8. I materiali e i componenti

La prima caratteristica che ogni estrattore deve rispettare è quella di impiegare materiali BPA free, marchio che certifica l’assenza di biosfenolo-A nei componenti in plastica dello strumento.

La mancanza del marchio BPA free implica che i materiali tendono a modificare la loro struttura rischiando di liberare sostanze nocive nei succhi.

Come per i filtri, i materiali possono comunque variare, variazione che incide notevolmente sul prezzo complessivo dell’estrattore. Tra quelli più utilizzati troviamo l’acciaio inox alimentare oppure Tritan e Ultem, che rappresentano un’ottima alternativa, più economica.

8. Estrattori di Succo Hurom

Ogni Estrattore Hurom coniuga design, funzionalità, silenziosità e offre un’esperienza ai massimi livelli. Con Hurom, estrattore di succo diventa compagno quotidiano da utilizzare in ogni occasione. La tecnologia brevettata “Slow Squeezing”, i materiali di altissima qualità (ultem, acciaio chirurgico, plastiche BPA free) e l’attenzione ai dettagli rendono unico ogni modello di Estrattore Hurom.

Estrattore Hurom HP

Estrattore Hurom HP

Estrattore di Succo Hurom H-AA

Estrattore Hurom H-AA

Estrattore di Succo Hurom modello H-AI

Estrattore Hurom H-AI

Clicca e scopri quale estrattore scegliere in base alle esigenze Tue e della Tua famiglia: ogni estrattore di frutta e verdura ha caratteristiche e peculiarità uniche che lo diversificano nell’utilizzo e nel risultato che si ottiene utilizzandolo!

Leggi di più...
Preparare la Pasta Fresca con l'Estrattore di Succo

Fare la Pasta Fresca con l’estrattore

Fare la Pasta Fresca con l’estrattore

Un alleato perfetto

L’estrattore non è solo l’alleato perfetto per racchiudere in un bicchiere di succo tutte le migliori proprietà di frutta e verdura ma è anche il complice ideale da avere in cucina, per farsi aiutare o per lasciarsi ispirare, soprattutto quando si parla di pasta!

Con qualsiasi tipo di estrattore di succo (verticale, orizzontale, ecc…), puoi usare il succo ottenuto da una verdura per colorare e aromatizzare i tuoi impasti di pasta fresca fatti in casa. Se lavori gli impasti di farina con gli estratti di prezzemolo, barbabietola, peperone oppure cavolo viola otterrai una pasta colorata che conquisterà tutti i tuoi ospiti.

Invece, con gli estrattori a coclea orizzontale potrai realizzare proprio la pasta, grazie ai diversi beccucci in dotazione, come quello per cibi solidi o per pasta lunga.

Basta inserire l’impasto nell’estrattore e lasciare che la coclea faccia il suo lavoro, spingendo e trafilando della pasta fresca a regola d’arte. Aiutati con un coltello a dividere i diversi tipi di pasta che ottieni in modo che i pezzi non siano troppo lunghi e difficili da cucinare.

Non ti resta che cuocere e condire a piacere!

Leggi di più...
Preparare il gelato alla frutta utilizzando un estrattore di succo

Fare il Gelato con l’Estrattore

Fare il Gelato con l’Estrattore

Il gelato in pochi minuti

Non c’è merenda migliore che una dolce coppa di gelato, se poi questo viene preparato nella nostra cucina e con le nostre mani diventa ancora più buono!

Come per la preparazione del sorbetto o delle granite, la possibilità di fare il gelato con un estrattore di succo dipende non tanto dalla macchina ma da un filtro particolare, adatto esclusivamente per queste preparazioni, tanto che spesso viene chiamato filtro da gelati o sorbetti. Se non hai questo filtro puoi probabilmente acquistarlo separatamente, non temere!

Ma passiamo alla parte divertente! Per scegliere che tipo di frutta usare per il gelato fatti guidare dai tuoi gusti, tieni presente che con frutta molto matura il gelato è di gran lunga più gustoso perché è più ricca di zuccheri.

È necessario denocciolare, sbucciare e tagliare la frutta in pezzi, dopodiché puoi aggiungere a piacere succo di limone, che rallenterà l’ossidazione, malto d’orzo o miele o sciroppo d’acero, per dolcificare il tutto, e latte per dare al composto la tipica cremosità che contraddistingue il gelato.

Dopo aver unito tutti gli ingredienti, riponili in freezer per dodici ore circa. Poi togli il composto dal freezer, bagnalo lievemente per aiutarti a decongelarlo ed estrailo dal contenitore, avrà la forma di una mattonella.

Taglia la mattonella a cubetti e versali nell’estrattore: otterrai in pochi minuti il tuo gelato, buon appetito!

Leggi di più...
Sorbetto all'anguria preparato con l'estrattore di succo

Fare il Sorbetto con l’Estrattore

Fare il Sorbetto con l’Estrattore

Una leggera alternativa

Oggi il sorbetto è un’alternativa più leggera rispetto al gelato, perché privo di latte e zuccheri aggiunti.

Una premessa, per ottenere un buon sorbetto è necessario che il tuo estrattore sia dotato di uno speciale accessorio, detto filtro per sorbetti o chiamato anche cieco. In alcuni casi questo filtro viene dato in dotazione con l’acquisto dell’estrattore, altre volte è necessario comprarlo a parte.

Questo particolare filtro non presenta i soliti fori e permette alla coclea di lavorare gli ingredienti senza che polpa e succo si separino: in questo caso infatti non ci saranno scarti ma dal tuo estrattore uscirà solo del fresco sorbetto.

Va bene qualsiasi tipo di frutta, l’importante è privarla della buccia (quando non la mangeresti comunque) e tagliarla a pezzetti. La frutta in pezzi dovrà stare nel congelatore per circa 6-8 ore ed è necessario lasciarla a temperatura ambiente per circa un’ora prima di utilizzarla. In questo modo i tuoi ingredienti non saranno più congelati del dovuto.

Dopo la fase di preparazione è ora di usare il tuo estrattore di succo: inserisci la frutta e avvia la tua macchina! Se il risultato ti sembra un po’ troppo grossolano puoi ripassare la frutta una seconda volta. Che tu abbia deciso di mangiarlo a merenda o di offrirlo ai tuoi ospiti dopo una cena, sarà un successo!

Leggi di più...
Estrazione di succo con gli Estrattori Hurom

Slow is better: estrazione di succo lenta

Slow is better: estrazione di succo lenta

Il meglio della frutta e della verdura

L’estrazione di succo lenta, in realtà, non è un concetto così nuovo, esiste e si usa da molti anni proprio perché è il modo migliore per gustare frutta e verdura proteggendone le caratteristiche più importanti per la nostra salute, dato che non scalda il prodotto ma comunque spreme a fondo.

Il meccanismo su cui si basa il funzionamento di un estrattore di succo a freddo è proprio questo: un motore potente ma silenzioso aziona il movimento di rotazione e pressione di una grossa vite senza fine, chiamata coclea, che schiaccia gli ingredienti ottenendone il succo.

Il funzionamento del processo di spremitura lenta è simile, concettualmente, a quello della macina di un frantoio o a un mortaio. Gli oli più pregiati si ottengono proprio grazie ad un processo di spremitura a freddo, in grado di mantiene tutti gli enzimi naturali e le vitamine contenute nella frutta e nella verdura.

Negli estrattori il numero di giri del motore non supera gli 80 giri al minuto, e in media si aggira attorno ai 40, garantendo una temperatura bassa che non scalda, e quindi non altera, le caratteristiche degli ingredienti.

Il succo ottenuto attraverso un processo di spremitura lenta è più colorato, più pieno e anche più gustoso, si tratta di un prodotto ricco di vitamine, antiossidanti e fibre idrosolubili, ideale per sostenere gli stili di vita frenetici a cui siamo abituati.

Leggi di più...
Coclea dell'estrattore di succo

La coclea dell’estrattore di succo

La coclea dell’estrattore di succo

Materiali e forme differenti

La coclea è la parte principale di un estrattore di succo, si tratta di una di vite che schiaccia e spreme la frutta e la verdura riuscendo così ad ottenerne il succo. Può essere realizzata in Ultem, Tritan oppure in policarbonato ed è la responsabile del processo di spremitura lenta che differenzia gli estrattori dalle centrifughe.

Esistono tre diversi tipi di coclea che determinano diversi tipi di estrattori.

La coclea singola orizzontale viene installata in modelli piuttosto sofisticati, adatti, grazie alle loro ottime performance, ad estrarre il succo da verdure a foglia o frutta piccola, come ribes e frutti di bosco. Inoltre l’unione di coclee singole orizzontali e filtri, permettono di ottenere un estratto anche da frutta morbida.

Più comoda e compatta, la coclea singola verticale è probabilmente la più comune proprio perché è meno ingombrante e adatta alle cucine di tutti. Questi estrattori infatti si sviluppano in verticale e hanno un design più moderno. In più, le coclee verticali a doppia lama hanno anche la funzione di spingere l’alimento da cui si desidera ottenere il succo, verso il basso, per facilitare l’operazione di estrazione.

Infine la coclea a doppio albero orizzontale garantisce le migliori performance in termini di risultato ma a discapito del portafogli e della velocità. Questi estrattori però sono in grado di produrre anche alimenti come burro o pasta fresca.

Leggi di più...