Autore - Alberto Spinelli

Come preparare con l'estrattore il latte di cocco vegetale

Latte di Cocco con l’Estrattore di Succo a Freddo

Latte di Cocco con l'Estrattore di Succo

Il latte di cocco è una bevanda fresca, buona e sicuramente ricca di eccipienti utili al nostro organismo. Comprende, infatti, vitamine, antiossidanti, minerali come il selenio e il magnesio che contribuiscono, rispettivamente, a ridurre le infiammazioni delle articolazioni e a tenere sotto controllo il livello del glucosio nel sangue.

Può sostituire il latte vaccino, soprattutto se si hanno delle intolleranze o se si fatica a digerire il lattosio. Ha un sapore più dolce e si presta bene, dunque per la prepazione di frullati e frappè. Come per ogni cosa non bisogna esagerare nel consumo di questa bevanda e dovrebbe fare attenzione soprattutto chi ha delle intolleranze, o peggio, delle allergie alla frutta con guscio o alle noci.

Nell’acquisto di questo latte sono da evitarsi quelle che contengono il BPA, ovvero un componente di alcune sostanze plastiche e di metallo altamente dannose per il fisico. Produrre in casa il latte di cocco con estrattore, quindi, può essere sicuramente il procedimento più adatto e sicuramente migliore per la nostra salute.

Latte di cocco con l'estrattore di succo: come prepararlo

Per avere circa un litro di latte di cocco, occorre avere una noce di cocco da cui trarre 350 grammi di polpa al quale andranno aggiunti 750 grammi di acqua fresca.

Per facilitare il lavoro dell’estrattore di succo a freddo, si dovrà tagliare con il coltello in piccole parti il cocco stesso prima di inserirlo nel contenitore.

Man mano che si procede, ne usciranno il succo e il residuo del cocco in forma di poltiglia.

Certo si potrà anche ‘rubacchiarne’ un po’ e masticarlo, mentre si produce il latte, ma senza esagerare perché potrà servire un secondo passaggio nell’estrattore. Rimettendo il ‘materiale di avanzo’ al primo trattamento nell’estrattore, con l’aggiunta di altra acqua, si potrà ottenere altro succo che, mediamente per le dosi consigliate prima, daranno circa un litro di latte di cocco.

Trattandosi di un prodotto fresco e naturale, si consiglia di non tenerlo troppo a lungo nel frigo senza consumarlo, proprio perché privo di conservanti. Lato positivo per la sua genuinità, ma negativo per la sua durata. A tal proposito, puoi leggere questo articolo sulla conservazione degli estratti.

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La ricetta per preparare il Sorbetto ai Mirtilli con l'estrattore di succo

Sorbetto al mirtillo con l’Estrattore

Sorbetto al mirtillo

D’estate è certamente il re di tutti i dessert: leggero, rinfrescante e gustoso! Nessuno sa dire di no ad un buon sorbetto. Oggi ne proponiamo una versione ancora più leggera, senza latte, per la nostra rubrica dedicata alle ricette con l’estrattore. Che lo mangiate a merenda o dopo cena, non potrete più farne a meno.

Proprietà dei mirtilli

Gli studi più recenti hanno classificato i mirtilli come un vero e proprio superfood, quindi un frutto dalle poche calorie ma dalle numerose proprietà per il nostro organismo.

L’antocianina, un fitochimico della famiglia dei flavonoidi, è la responsabile del colore scuro dei mirtilli ma è anche un prezioso alleato nel combattere i radicali liberi, quindi l’invecchiamento cellulare ma anche gravi malattie come il Parkinson o l’Alzheimer.

Ma la lista di motivi per inserire questo frutto nella nostra dieta non finisce qui. Secondo una ricerca presentata sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, il consumo quotidiano di mirtilli sarebbe in grado di ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari. Sono ricchi di minerali come il calcio, il ferro, il fosforo e il potassio, ma anche di vitamina A, vitamina B e vitamina C. Contribuiscono a rafforzare i vasi sanguigni contrastando la fragilità capillare e, infine, migliorano la vista.

La ricetta del Sorbetto ai Mirtilli

Ingredienti

  • 200 grammi di mirtilli
  • Zucchero a velo q.b.

Procedimento

Comincia lavando accuratamente i mirtilli, poi cospargili di zucchero a velo. Riponi la frutta nel congelatore e lasciala per una notte (o per qualche ora). È necessario che i mirtilli rimangano a temperatura ambiente per circa una mezz’ora prima di essere inseriti nel tuo estrattore. Ricordati di usare il filtro per sorbetti e gelati. Servi il sorbetto in coppette da gelato, magari guarnendolo con mirtilli freschi.

Alcune varianti

Una volta provato il sorbetto ai mirtilli, sperimenta anche qualche variante. Puoi aggiungere altri frutti rossi oppure unire anche alcuni pezzetti di pera. Per dare un tocco più sofisticato puoi servire il sorbetto con alcune foglioline di menta oppure con delle croccanti cialde per gelato.

Se vuoi stupire ospiti particolarmente esigenti con una ricetta vegan, frulla del tofu con un po’ di miele d’acacia e poi mescolalo al tuo sorbetto di mirtilli. Inserisci il composto in bicchierini alternando la mousse a scaglie di cioccolato fondente.

Per un tocco di golosità, invece, servi il sorbetto ai mirtilli con un crumble: trita grossolanamente dei biscotti, mescolali con del burro fuso (anche vegetale) e cuocili in forno per 10 minuti a 200°.

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Sport e dieta vegetariana

Sport e dieta vegetariana: come si coniugano?

Sport e dieta vegetariana: come si coniugano?

Scegliere di diventare vegetariani è per molti una decisione che ha maggiormente a che vedere con l’etica ancora di più che con la nutrizione in senso stretto, lo si fa per l’ambiente e per riscoprire un senso di armonia con la natura che in questi decenni di sviluppo tecnologico e frenesia lavorativa molto spesso è stato perso.

L’essere vegetariani però non deve precludere tutta una serie di altre attività che possono divertire o far sentire meglio, primo fra tutte lo sport! Non è assolutamente vero che una dieta priva di carne impedisca le prestazioni sportive o di praticare attività a livello agonistico, l’importante è porre la giusta attenzione sul nostro fisico e sull’alimentazione stando ben attenti ad evitare carenze di minerali, vitamine o altri nutrienti.

La relazione tra sport e dieta vegetariana

La dieta vegetariana, non solo apporta molti vantaggi all’organismo come un maggiore controllo del peso o la prevenzione nei confronti di malattie cardiovascolari o legate all’apparato digerente, ma non rappresenta nemmeno un ostacolo per tutti coloro i quali si vogliono dedicare all’attività sportiva, a qualsiasi livello.

Per soddisfare il fabbisogno di un atleta è fondamentale che la sua alimentazione comprenda un’alta percentuale di carboidrati complessi capaci di fornire le energie necessarie per affrontare le diverse attività. È importante poi provvedere alla compensazione delle perdite in termini di liquidi e sali minerali, ma questo vale per tutti gli atleti.

Le proteine, per quanto importanti, non sono in cima alla lista visto che la loro funzione è rivolta soprattutto all’accrescimento dei tessuti muscolari, ma sono i carboidrati la benzina che rende performante il nostro fisico.

La carenza di ferro può rappresentare un problema per chi non consuma carne, soprattutto per le donne, ma si può rimediare con controlli periodici e attraverso la nutrizione. Nel caso di carenze sensibili è sempre possibile assumere degli integratori specifici.

Gli alimenti che non possono mancare

I vegetariani possono assumere le proteine di cui hanno bisogno da uova e latticini ma, soprattutto questi ultimi, sono ricchi di grassi perciò è importante non esagerare con le quantità. I legumi, invece, integrano le proteine necessarie insieme a vitamine, fibre e sali minerali senza alcun problema di grassi e colesterolo. Il mix perfetto per la composizione degli amminoacidi da cui derivano le proteine è però formato da legumi e cereali, da consumare insieme.

Frutta e verdura sono indispensabili in qualsiasi dieta perciò non possono mancare nel menu di un atleta vegetariano! I nutrienti vegetali sono tutti ugualmente importantissimi ma, in particolare, chi sceglie una dieta senza carne, deve sapere che la vitamina C contenuta in agrumi, fragole e kiwi è utile nell’assimilazione del ferro.

La frutta disidratata, ricca di zuccheri semplici e potassio, insieme alla frutta secca, ricca di Omega 3 e sali minerali, rappresentano invece lo spuntino ideale: un’iniezione di energie e sostanze preziose. Legumi, frutta secca, cereali integrali e spezie sono, inoltre, un’ottima fonte di ferro.

L'estratto di frutta: un alleato fenomenale

Sudare è inevitabile durante l’attività sportiva e, se da una parte questo processo permette di eliminare scorie e tossine, dall’altro priva l’organismo di sali minerali preziosi che devono essere reintrodotti velocemente.

In questo caso, niente è meglio di un sano estratto fresco! Gli estratti permettono di assimilare tutti i nutrimenti di verdura e frutta in una sola volta e senza bisogno di affaticare stomaco e intestino in lunghi processi digestivi.

L’estratto degli sportivi? Pomodoro e uva rossa.

Ingredienti:

  • 200 g di uva rossa
  • 150 g di pomodori ciliegino
  • 10 g di limone

Procedimento:

Pela il limone e taglialo a pezzi, elimina il picciolo dai pomodori, separa gli acini d’uva dal grappolo e lava tutto accuratamente. Con la leva dell’estrattore di succo in posizione semiaperta, inserisci gli ingredienti nell’ordine in cui sono stati citati.

Il licopene contenuto nel pomodoro inibisce la formazione di ossigeno attivo in seguito agli allenamenti. L’antocianina e il resveratrolo dell’uva sono defaticanti e alleviano i dolori, infine il limone è ricco di vitamina C.

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Broccoli, spinaci e cavolo non piacciono ai bambini

Rendere più invitanti broccoli, spinaci e cavolo

Broccoli, spinaci e cavolo. Le proprietà e le ricette per renderli più invitanti

Broccoli, spinaci e cavolo non sono certo tra le verdure più amate… E non solo dai bambini. Diciamoci la verità, nemmeno noi adulti ne siamo grandi fan! Ma non possiamo negare che le proprietà di queste verdure siano davvero preziose per l’organismo.

Con l’estrattore, non solo è possibile ottenere tutto il meglio dalla frutta e dalla verdura, ma possiamo anche mescolare sapori differenti per ottenere succhi naturali, ricchi di nutrienti e anche di gusto. Scopriamo qualche ricetta con l’estrattore grazie alla quale riusciremo a far mangiare più verdura verde a tutta la famiglia.

Estratto di broccoli mela e uva bianca

Ingredienti:

  • 130 g di broccoli
  • 110 g di mela
  • 200 g di uva bianca

Lava i broccoli, elimina i semi della mela e taglia tutto a pezzetti, separa gli acini d’uva dal grappolo e sciacquali bene. Infine, con la leva dell’estrattore in posizione semiaperta, inserisci la frutta nell’estrattore.

I broccoli appartengono alla famiglia delle crucifere e contengono grandi quantità di sulforafano, hanno proprietà antiossidanti e aiutano a prevenire i tumori. Sono ricchi di calcio e contengono più vitamina C dei limoni, componenti che prevengono l’invecchiamento e rivitalizzano la pelle.

La mela aggiunge a questo estratto altra vitamina C e proprietà digestive, mentre l’uva è un ottimo defaticante naturale.

Kiwi, spinaci e mela

Ingredienti:

  • 310 g di mele
  • 30 g di spinaci
  • 40 g di kiwi

Elimina i semi dalla mela, lava gli spinaci e il kiwi e taglia tutti gli ingredienti in pezzi della corretta dimensione. Non serve togliere la buccia né dalla mela né dal kiwi. Inserisci la frutta nell’estrattore mantenendo la leva in posizione semiaperta.

Gli spinaci sono fonte di minerali e vitamine, contengono vitamina A, C e K1 ma anche calcio, fondamentale per le ossa, potassio, prezioso per il sistema cardiocircolatorio e ferro. Il ferro per cui gli spinaci sono tanto famosi viene assimilato soprattutto quando viene assunto attraverso gli spinaci crudi (ad esempio in un estratto) e in combinazione con la vitamina C (quella di kiwi e mele, in questo caso).

Il kiwi, oltre alla vitamina C, è anche ricco di acido folico e potassio: l’alleato ideale per la cura della pelle e delle donne in gravidanza.

Chi sceglie di essere vegetariano, sceglie di escludere dalla propria alimentazione gli alimenti di origine animale, nutrendosi soprattutto di alimenti di origine vegetale. In particolare si eliminano la carne di animale e i prodotti della macellazione, il pesce, i crostacei e i molluschi. Nella pratica alimentare quotidiana c’è chi ammette l’assunzione di pesce e la maggior parte dei vegetariani consuma latte e derivati, uova e miele.

Cavolo, zenzero e uva bianca

Ingredienti:

  • 135 g di cavolo
  • 2 g di zenzero
  • 275 g di uva bianca

Lava il cavolo, lo zenzero (mantenendo la buccia) e gli acini d’uva accuratamente e taglia tutto in piccoli pezzi. Sposta la leva in posizione semiaperta e inserisci lentamente tutti gli ingredienti nell’estrattore.

Il cavolo contiene luteina e betacarotene che mantengono gli occhi in salute e rinforzano il sistema immunitario. È anche ricco di ferro e calcio e depura l’organismo mantenendo le arterie pulite e combattendo l’ipertensione.

Lo zenzero, oltre a dare un gusto particolare all’estratto, ha un effetto antiossidante e contrasta l’invecchiamento. Stimola l’intestino e favorisce la digestione e, inoltre, riesce a contrastare il raffreddore.

L'importante è che sia una dieta sana

Il rischio per chi compie queste scelte alimentari è di soffrire per carenze legate ad un’assunzione esigua di calcio, ferro, vitamina B12 e vitamina D. L’attenzione per il cibo, quindi, deve dimostrarsi anche attraverso la scelta di alimenti che possano sopperire al bisogno di questi nutrienti fondamentali.

Ad esempio, rucola e cicoria, soia, mandorle, broccoli, ma anche latte e derivati, contengono tutti calcio, minerale fondamentale per la formazione e la salute delle ossa. I cereali, i legumi e la frutta secca sono ottime fonti alternative attraverso cui assumere la giusta quantità di ferro, soprattutto per le donne che più facilmente soffrono di carenza da questo minerale. I precursori della vitamina D possono essere assimilati grazie a verdura a foglia vede e latte, mentre la vitamina B12 è da ricercare in alimenti arricchiti con questa vitamina visto che altrimenti la si trova solo in derivati animali.

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La differenza tra dieta vegetariana, vegana, crudista

Diete: non tutte sono uguali

Diete: non tutte sono uguali

L’argomento dieta quando arriva l’estate è tra i più gettonati ma, purtroppo, i regimi alimentari drastici adottati all’ultimo minuto raramente portano a risultati duraturi. Le diete che veramente hanno successo e che portano ad avere il fisico che si desidera insieme ad uno stato di salute sano e pieno di energie sono quelle che si trasformano in veri e propri stili di vita.

Qui il panorama diventa davvero ampio e, per questo, può facilmente creare confusione o fraintendimenti, a volte ridicoli e lontani dalla realtà. Scopriamo una volta per tutte cosa significa essere vegetariano, vegano o crudista, partendo da una caratteristica in comune: l’eliminazione della carne dalla propria tavola.

Motivazioni alla base di un cambio di dieta

Le motivazioni che possono portare a cambiare il proprio modo di mangiare possono essere etiche o magari derivare da problemi di salute più o meno gravi. Le persone che scelgono di adottare uno stile di vita radicalmente diverso lo possono fare per una rinnovata sensibilità nei confronti del mondo animale, oppure per motivazioni mediche: i dottori da molto tempo sostengono che l’eccesso di carne rossa sia nocivo.

Infine, gli allevamenti intensivi sono causa di un’alta percentuale di emissione di gas serra e anche le colture di cereali destinati agli animali hanno notevoli costi energetici. Scegliere di rinunciare alla carne non è più solo una scelta salutista ma anche una scelta etica e per l’ambiente.

Essere Vegetariani: il vegetarianismo

Chi sceglie di essere vegetariano, sceglie di escludere dalla propria alimentazione gli alimenti di origine animale, nutrendosi soprattutto di alimenti di origine vegetale. In particolare si eliminano la carne di animale e i prodotti della macellazione, il pesce, i crostacei e i molluschi. Nella pratica alimentare quotidiana c’è chi ammette l’assunzione di pesce e la maggior parte dei vegetariani consuma latte e derivati, uova e miele.

Essere Vegani: il veganismo

Lo stile di vita vegano si basa sulle stesse rinunce di una persona vegetariana e, in più, si evita di consumare anche tutti i derivati di origine animale e i cibi che derivano dallo sfruttamento degli animali. Seguendo questo pensiero, le scelte etiche non si limitano alla tavola. Molto spesso chi è vegano preferisce non acquistare vestiti o accessori in pelle e cosmetici che non sono completamente di origine vegetale o che sono stati testati sugli animali.

Essere Crudisti: il crudismo

Il crudismo si fonda sull’assunzione esclusiva di cibi non cotti, permettendo così all’organismo di assumere tutti i nutrienti del cibo senza alcuna alterazione. Sono banditi anche gli alimenti della grande distribuzione che hanno subito processi di sterilizzazione o pastorizzazione mentre sono accettati l’essiccazione della frutta o altre lavorazioni a freddo. La filosofia di questo regime alimentare rappresenta un po’ la volontà di ritornare ad uno stile di vita vicino alla natura e ai suoi processi stagionali.

L'importante è che sia una dieta sana

Il rischio per chi compie queste scelte alimentari è di soffrire per carenze legate ad un’assunzione esigua di calcio, ferro, vitamina B12 e vitamina D. L’attenzione per il cibo, quindi, deve dimostrarsi anche attraverso la scelta di alimenti che possano sopperire al bisogno di questi nutrienti fondamentali.

Ad esempio, rucola e cicoria, soia, mandorle, broccoli, ma anche latte e derivati, contengono tutti calcio, minerale fondamentale per la formazione e la salute delle ossa. I cereali, i legumi e la frutta secca sono ottime fonti alternative attraverso cui assumere la giusta quantità di ferro, soprattutto per le donne che più facilmente soffrono di carenza da questo minerale. I precursori della vitamina D possono essere assimilati grazie a verdura a foglia vede e latte, mentre la vitamina B12 è da ricercare in alimenti arricchiti con questa vitamina visto che altrimenti la si trova solo in derivati animali.

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Cocomero Bianco

Il Cocomero Bianco: misterioso e delizioso

Cocomero Bianco

Misterioso e Delizioso

Il cocomero bianco, chiamato anche zucca cedrina, cocomero invernale, anguria limone o anguria a seme rosa è un frutto curioso e raro che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, famoso in cucina soprattutto per le ottime marmellate e le gustose mostarde che permette di preparare. Scopriamo qualcosa di più su questo frutto un po’ anguria e un po’ zucca!

Forma e colore

All’esterno, il cocomero bianco assomiglia molto all’anguria rossa, soprattutto grazie alle screziature verdi della buccia, tipiche di entrambe i frutti. È rotondo e dalla polpa bianca e compatta, i semi invece sono chiari, rossastri oppure marroni, simili, per forma, a quelli di zucca. La buccia è particolarmente dura, come quella di anguria rossa e zucca.

Periodo e Zone di Coltivazione del Cocomero Bianco

Per crescere ha bisogno di temperature miti e di sole diretto perciò durante l’estate può essere coltivato anche in Italia. Non c’è una vera e propria zona tipica, in realtà le coltivazioni di questo frutto non sono molto comuni anche se le prime notizie di questa varietà risalgono al 1580. È molto più facile vederne qualche pianta nell’orto di qualche appassionato!

Il cocomero bianco si semina in primavera e si raccoglie a partire da fine settembre: in autunno come tutte le zucche, prima che l’inverno geli i terreni. Una volta raccolto, può essere conservato in spazi asciutti, ben areati ma protetti dal freddo, in modo da farlo durare anche per diversi mesi.

Se si ha la fortuna di trovarlo, costa molto poco ma si tratta di un frutto raro, coltivato soprattutto negli orti domestici.

Proprietà e Benefici del Cocomero Bianco

Come l’anguria rossa più diffusa, anche il cocomero bianco è ricco di acqua, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina E e C. Inoltre contiene anche betacarotene e sali minerali (come calcio, potassio, fosforo, ferro, magnesio e zinco), glucosio, fruttosio e diversi aminoacidi.

Tra le proprietà di questo frutto c’è quella di contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, proteggendo contemporaneamente il sistema circolatorio. Il cocomero bianco ha anche effetti diuretici, grazie all’alta percentuale di acqua presente, aiutando a dissetarsi e ad eliminare le scorie dal proprio organismo. Chi soffre di ansia o insonnia potrà trovare giovamento dal suo leggero effetto sedativo.

Sapore del Cocomero Bianco

Il profumo del cocomero bianco ricorda quello della zucca, il sapore è delicatamente dolce, molto aromatico e la consistenza croccante. Solitamente non si mangia come frutto, da solo, perché il gusto assomiglia a quello di un anguria poco matura o dei cetrioli. È invece perfetto nelle insalate o per realizzare confetture con lo zenzero o gli agrumi.

Ricette con l'Estrattore di Succo

Questo frutto è ottimo sia in estratti più dolci a base di frutta, sia combinato con altre verdure, magari per sostituire o accompagnare un pasto. È fondamentale inserire il cocomero bianco privato della buccia e tagliato a cubetti ma non è necessario perdere la propria pazienza togliendo i semini! Usa il tuo estrattore di frutta mantenendo la leva in posizione Semiaperta.

La prima ricetta contiene: un quarto di cocomero bianco, tre pesche, 125 g di lamponi e un lime, è una merenda dissetante, dolce e gustosa che piacerà anche ai bambini. Un’altra alternativa dolce include 200 g di uva, 200 g di cocomero bianco e mezzo limone.

Chi si diverte a sperimentare nuove combinazioni vorrà certamente provare un estratto a base di cocomero bianco, finocchio e sedano, perfetto per stimolare il metabolismo.

Curiosità

La rarità di questo frutto lo rende perfetto per essere coltivato nel proprio orto o sul proprio balcone. Aspetta Aprile o Maggio, quando l’inverno è finito e le temperature diventano più miti. Pianta i semi dell’anguria bianca in un posto soleggiato, oppure tienili all’interno, le temperature non devono scendere sotto i 18°.

Copri i semi con circa un centimetro e mezzo di terra che dovrà rimanere sempre umida: le tue angurie bianche spunteranno in una ventina di giorni.

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Pomodori Marinda Verdi

Pomodori Marinda: tutto quello che c’è da sapere

Pomodori Marinda

Tutto quello che c'è da sapere sul Pomodoro Marinda

Il Pomodoro Marinda ha un’origine francese, anche se la Sicilia è ormai diventata la sua terra di adozione, e appartiene alla tipologia dei pomodori Marmade. Si è diffuso sul mercato e quindi sulle nostre tavole all’inizio degli anni 90 per diventare il re delle insalate. Scopriamone le caratteristiche, gli abbinamenti migliori e le proprietà nei prossimi paragrafi.

Forma e colore del Pomodoro Marinda

Ogni pomodoro pesa all’incirca dai 100 ai 150 grammi, ha una superficie liscia e dal colore rosso intenso con striature verde scuro. La caratteristica principale di questi pomodori è la presenza di coste particolarmente numerose e ben marcate, si tratta di una sorta di piaghe che rientrano verso l’interno del frutto. La forma di questi pomodori tende ad essere piatta e piuttosto allargata.

Periodo e Zone di Coltivazione del Pomodoro Marinda

I pomodori Marinda sono la primizia di Pachino, infatti si raccolgono tra gennaio e maggio, quando la buccia da verde comincia a diventare di un rosso più intenso. Proprio per il periodo in cui viene raccolto è definito pomodoro invernale che però è capace di riportare alla mente il sole e i profumi tipici dell’estate.

Le zone in cui si coltivano questi pomodori si trovano tra la provincia di Ragusa e quella di Siracusa, in particolare attorno ai comuni di Pachino, Ispica, Portopalo e Noto.

Il clima della zona, così temperato, si è rivelato l’habitat naturale per questa pianta. Le caratteristiche ambientali come l’irraggiamento solare presente lungo tutto il corso dell’anno, la brezza ricca di salsedine, le gelate praticamente assenti e la particolare composizione salina dell’acqua regalano ai pomodori il sapore e la consistenza perfetti.

Pomodori Marinda: Proprietà e Benefici

I pomodori Marinda sono naturalmente poveri di calorie ma molto gustosi, perfetti per un’alimentazione sana e per chi deve seguire una dieta ipocalorica. Le fibre che contengono stimolano il transito intestinale e favoriscono i naturali processi digestivi. Inoltre sono ricchi di antiossidanti, come il licopene, capaci di contrastare invecchiamento cellulare e radicali liberi. Questi pomodori sono alleati dell’organismo anche quando si tratta di combattere pressione alta e colesterolo.

Sono utili per gli sportivi e per chi soffre di crampi muscolari grazie al contenuto di magnesio e potassio e preziosi per preparare la pelle alla tintarella estiva. I pomodori Marinda contengono anche vitamine A, B, C, E e K.

Chi soffre di acidità gastrica o di reflusso dovrebbe fare attenzione a non esagerare con il consumo di questo ortaggio anche se in molti casi è sufficiente consumarli senza buccia.

Sapore del Pomodoro Marinda

Un sapore ricco, intenso, avvolgente e piacevolmente acidulo contraddistingue i pomodori Marinda che sono saporiti e buonissimi anche mangiati senza alcun condimento. La loro consistenza è soda e carnosa, compatta, croccante e per nulla acquoso.

L’ideale è consumarli crudi, in una fresca insalata.

Ricette con l'Estrattore di Succo

Il gusto particolarmente saporito li rende perfetti per essere gustati in un’insalata o, meglio ancora, ad un uso fantasioso con un estrattore di frutta e verdura a freddo.

Si può realizzare un aperitivo alternativo ed energizzante a base di pomodori Merinda e un pezzetto di zenzero, da guarnire con sale, pepe, qualche foglia di prezzemolo e da servire con la cannuccia.

Per un estratto detox invece serviranno un pomodoro, un gambo di sedano e una mela, un succo fresco, perfetto per dare il benvenuto alla bella stagione.

Per preparare la pelle al sole invece si potrà realizzare un estratto di pomodori Merinda, carote e ravanelli, ideale per un pranzo veloce ma nutriente e ricco di vitamine.

Curiosità

Questo particolare tipo di pomodori ha un elevato grado di conservabilità ed è molto resistente sia alla manipolazione sia al trasporto. In casa, si può conservare a temperatura ambiente fino a 15 gradi, altrimenti è meglio tenerlo in frigo dove può durare fino a 15 o 20 giorni.

Sapevi che l’estratto di pomodoro può essere anche usato come tonico per il viso? Avrà una funzione astringente e illuminante, l’importante è sciacquarlo via bene una volta applicato.

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La ricetta del sorbetto al caffè con l'estrattore di succo

Sorbetto al caffè? Come farlo con l’estrattore di frutta

Sorbetto al caffè? Come farlo con l'estrattore di frutta

Che sia una consuetudine, una necessità o un semplice piacere, sono poche le persone che si direbbero pronte a rinunciare al proprio caffè quotidiano! Per molti è l’unico modo per concludere un pasto, per altri è l’unica pausa irrinunciabile nel corso della mattinata.

Ma quando fa troppo caldo, anche per un espresso? La risposta è una sola: sorbetto al caffè. Scopriamo come prepararlo facilmente grazie all’estrattore di succo.

Un sapore dalle origini antiche

Le origini del caffè risalgono al XIII secolo, quando arriva nello Yemen attraverso alcune campagne militari etiopi. Il caffè diventa in fretta una bevanda apprezzata dai musulmani perché un’alternativa al vino, proibito dal loro credo religioso, ma arriva in Europa solo nel XVII secolo dove nascono e si affermano le botteghe del caffè, luoghi di aggregazione ma anche di dibattito tra intellettuali e contestazione sociale. Negli anni dell’Illuminismo italiano “Il Caffè” è proprio il nome di una celebre rivista illuminata.

In Italia, il caffè è un simbolo di identità nazionale e fare il caffè è una tradizione. Risale al Settecento il principio con cui ancora oggi funziona la caffettiera napoletana, la cuccumella. L’acqua bollente scende dall’alto verso la polvere del caffè e viene poi filtrata e raccolta. Luigi Bezzera, ingegnere di Milano, nel 1902 inventa la macchina dell’espresso che invece si basa sullo sfruttamento dell’alta pressione. Infine, la moka che tutti noi abbiamo in casa risale al 1933 per opera di Alfonso Bialetti.

Proprietà e dosi consigliate

La caffeina contenuta nel caffè ha un effetto energizzante sull’organismo, ci aiuta a sentirci meno stanchi e con più energia. Inoltre, stimola attenzione e memoria, migliorando l’umore, ma anche il metabolismo, bruciando grassi e calorie.

Non bisogna mai abusare del caffè per evitare fastidiosi, o addirittura pericolosi, effetti collaterali. La dose di caffeina che non si dovrebbe mai superare è di 300 milligrammi. Tenendo conto del fatto che questa sostanza è naturalmente contenuta in altri vegetali ma anche in té e cioccolato, la quantità di caffè giornaliera non dovrebbe andare oltre tre espressi (o 4 per gli uomini più robusti).

La ricetta del sorbetto al caffè con l'estrattore

Hurom H-AA, con filtro per sorbetti

Realizzare un ottimo sorbetto al caffè è semplicissimo. Qui di seguito la ricetta con l’estrattore del sorbetto al caffè (pensata per 4 persone).

Ingredienti:

  • 320 ml di acqua
  • 140 ml di caffè (o quattro tazzine)
  • zucchero a piacere

Procedimento:

Prima di tutto prepara il caffè e versalo in un recipiente con il beccuccio, aggiungi zucchero a piacere e quindi l’acqua, meglio se fredda. Quando il tutto sarà a temperatura ambiente versalo in stampi per ghiaccio in silicone, meglio se di piccole dimensioni e riponilo nel congelatore fino a che non otterrai dei cubetti di ghiaccio. Ricorda di cambiare il filtro del tuo estrattore, per questa ricetta è necessario quello per gelato e sorbetti, dopodiché potrai passare tutti i cubetti di ghiaccio nell’estrattore.

In poco tempo e con pochissima fatica otterrai un dessert al caffè fresco, leggero e con pochissime calorie.

Quel tocco in più

Affinché un semplice sorbetto al caffè si trasformi in un’esplosione di cremosità, l’acqua può essere sostituita, del tutto o in parte, con del latte o della panna (entrambi anche nelle loro versioni vegetali, ad esempio usando del latte di mandorla). Che il risultato sia ottimo non ci sono dubbi, ma solo per chi non bada alle calorie!

Ci si può certamente sbizzarrire con le decorazioni, se si hanno ospiti e si vuole offrire qualcosa di home made ma sempre originale. Con qualche chicco di caffè intero non si sbaglia mai ma si può anche osare con del topping alla nocciola o al caramello.

Infine, un’altra alternativa golosa: mantieni invariata la ricetta di partenza ma guarnisci con un ciuffetto di panna montata e delle scaglie di cioccolato, nessuno resisterà.

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Sorbetto al Limone con Estrattore di Succo

Preparare il sorbetto al limone con l’estrattore a freddo

Preparare il Sorbetto al Limone con l'estrattore a freddo

Un sapore fresco e dissetante, un profumo invitante e un retrogusto quasi aspro ma irresistibile. Di cosa parliamo? Del sorbetto al limone, naturalmente. Dopopasto per eccellenza o intermezzo tra una portata di carne e una di pesce, tutto merito della sua leggerezza e delle sue doti dissetanti, scopriamo i benefici del limone e come preparate ottimi sorbetti con l’estrattore di succo a freddo.

Proprietà del limone

Ricco di vitamina C e di potassio, il limone da una parte stimola il sistema immunitario e dall’altra regola il battito cardiaco e la pressione sanguigna. La vitamina C non è nemmeno l’unico antiossidante presente, fatto che rende il limone un alleato insostituibile nella lotta all’invecchiamento cellulare e ai radicali liberi.

Questo frutto miracoloso purifica e disintossica l’organismo favorendo il processo di eliminazione di tossine e scorie e la sua azione antibatterica è preziosa anche contro le infezioni della gola e delle vie urinarie.

Il succo di limone aiuta a migliorare la digestione soprattutto se consumato durante i pasti grazie alla capacità di stimolare la produzione dei succhi gastrici che il nostro organismo produce naturalmente per permetterci di digerire ciò che mangiamo.

Infine, ma aspetto non meno importante, riduce i livelli di colesterolo cattivo, responsabile dell’insorgenza di malattie cardiovascolari.

La ricetta del sorbetto al limone con l'estrattore a freddo

Hurom H-AA, con filtro per sorbetti

Per realizzare un sorbetto al limone a regola d’arte serviranno solamente alcuni limoni, meglio se non trattati. Uno per persona sarà sufficiente, ma se i limoni che hai a disposizione sono particolarmente piccoli ne servirà qualcuno in più.

Ricorda anche che per ottenere un sorbetto e non un normale estratto è necessario sostituire il filtro a fori larghi o a fori stretti dell’estrattore con quello specifico per gelati e sorbetti. In questo modo la coclea potrà lavorare gli ingredienti restituendo un sorbetto fresco e cremoso.

Procedimento

Sbuccia i limoni a vivo (cioè privandoli sia della scorza gialla sia della parte bianca che altrimenti renderebbe il sorbetto eccessivamente amaro) tagliali a piccole fette e passali nello zucchero semolato. Poi, riponi tutto nel congelatore per qualche ora, i limoni devono essere congelati ma non eccessivamente duri, per questo potrà essere utile aspettare un quarto d’ora prima di inserirli nell’estrattore. Una volta che l’estrattore ha fatto la propria magia, puoi goderti un dessert leggero, gustoso e con pochissime calorie.

Alternative creative

Il sorbetto al limone, grazie al gusto fresco e mai stucchevole, si presta a moltissime varianti creative. Ad esempio, si può servire in eleganti bicchieri flûte decorato da alcune foglioline di basilico oppure di menta. Oppure si può esaltare il profumo dei limoni guarnendo il bicchiere con della scorza grattugiata che darà anche un tocco di colore decisamente estivo.

Per aggiungere cremosità e dolcezza al sorbetto, invece, lo yogurt e panna sono l’ideale. Aggiungi uno o l’altra alla frutta congelata appena tolta dal congelatore e inserisci tutto quanto nell’estrattore. Le calorie saranno maggiori rispetto ad un sorbetto al naturale ma per un occasione speciale saranno più che ammesse.

Per stupire i tuoi ospiti con un dessert dall’aria sofisticata, aggiungi al sorbetto appena ottenuto vodka e prosecco. Serviranno 50 ml di prosecco e un cucchiaio di vodka a persona, possibilmente entrambi appena usciti dal frigo. Anche in questo caso l’ideale è servire tutto in un flûte decorato con una fettina di limone.

I bambini, invece, non potranno resistere quando vedranno il sorbetto servito in limoni-coppetta. Bisogna scegliere limoni grossi e con la buccia spessa, si comincia poi tagliandone la sommità e mettendola da parte. Del limone che resta si deve ottenere la polta aiutandosi con un cucchiaio o uno scavino a svuotare l’involucro esterno. Procedi con calma e pazienza e una volta ottenute delle perfette coppette in buccia di limone avvolgile nell’alluminio e riponile in frigo fino a quando non dovrai servire il sorbetto. Non dimenticare di usare la sommità tagliata inizialmente come cappellino!

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Ricetta del sorbetto alla fragola con l'estrattore di succo

Sorbetto alla Fragola, la Ricetta con l’Estrattore di Succo

La ricetta del sorbetto alla fragola con l'estrattore di succo

Il sorbetto alla fragola è il dessert estivo perfetto, dolce ma senza troppe calorie e fresco al punto giusto. Ideale dopo pasto o tra le portate di un pranzo particolarmente impegnativo, ma altrettanto buono come merenda nelle giornate più calde o come alternativa al gelato.

Se poi si pensa che con l’aiuto dell’estrattore di succo a freddo si riesce a farlo comodamente nella propria cucina viene già l’acquolina in bocca! Scopriamo come realizzare un sorbetto alla fragola rinfrescante e gustoso.

La storia del sorbetto

Non si è ancora trovato un accordo sulla derivazione del termine sorbetto, chi sostiene che abbia origine dall’arabo, chi dal turco e altri che invece sono certi della sua origine latina.

Un aspetto che però mette tutti d’accordo è la bontà di questo dolce: Greci e Romani lo sapevano bene, tanto che la pratica di consumare bevande ghiacciate è stata raccontata anche nelle opere del poeta Simonide e dal filosofo Seneca fin dal V secolo a.C.

Il sorbetto sembrava scomparso dalle cucine italiane durante il Medioevo ma, in seguito all’influenza araba, torna in fretta ad essere tra le prelibatezze più ricercate nelle corti Rinascimentali e in seguito uno dei dolci più consumati dalla borghesia.

Nel 1686 il sorbetto acquista nome e cognome grazie al palermitano Francesco Procopio Cutò. Con lui, la bontà e la freschezza del sorbetto arrivano in Francia conquistandone il cuore e la corte del re.

Sorbetto alla fragola con l'estrattore

Hurom H-AA, con filtro per sorbetti

Per realizzare il sorbetto alla fragola con l’estrattore è indispensabile avere il filtro per sorbetti, un filtro specifico che permette alla macchina di amalgamare tutti gli ingredienti necessari senza generare alcuno scarto.

Ingredienti del Sorbetto alla Fragola

500 g di fragole per circa 4 persone. Puoi scegliere fragole biologiche o comprate in un mercatino a km 0 oppure, perché no, puoi scegliere di coltivarle direttamente tu.

Procedimento per preparare il Sorbetto con l’Estrattore

Prima di tutto lava le fragole eliminando le foglie e tagliale a pezzetti. Riponi tutto nel congelatore per almeno 5 ore (ma anche per una nottata). Una volta che le fragole si saranno congelate inseriscile nell’estrattore attendendo qualche minuto, se la frutta è rimasta nel congelatore per qualche ora, oppure una mezz’ora se l’hai lasciata per tutta la notte.

Ora tutto è pronto per gustare il tuo sorbetto, fresco, leggero e fatto in casa!

Ancora più buono con...

Puoi aggiungere del succo di limone per rendere il sorbetto ancora più dissetante, dello zucchero a velo (prima di riporre le fragole nel congelatore) per renderlo più dolce oppure dello yogurt per renderlo più cremoso.

Se hai ospiti e vuoi stupirli con un dolce leggero ma sempre sfizioso, servi il sorbetto alla fragola in coppette da gelato e decoralo con scaglie di cioccolato fondente e fragole fresche. Usa un cucchiaio da gelato per creare delle sfere perfette e aiutandoti con una grattugia a fori larghi cospargi il cioccolato fondente sulla coppetta. In alternativa il cioccolato può essere sciolto a bagnomaria e usato come letto per il sorbetto e le fragole.

I bambini invece, dopo un intenso pomeriggio di scuola o di giochi, di certo lo apprezzeranno decorato da un crumble di biscotti e nocciole.

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